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Il trattamento estivo contro la varroa: quando e con cosa
Se tieni api in Italia, la data da ricordare è una: il primo trattamento contro la varroa si fa subito dopo aver tolto i melari, entro metà agosto e preferibilmente prima. Non a settembre. Il perché è la cosa più importante che un principiante possa imparare.
Perché metà agosto e non settembre
Le api che nascono da fine agosto in poi non sono api come le altre: sono le api invernali, quelle che invece di vivere sei settimane devono vivere quattro o cinque mesi e portare la famiglia fino alla primavera. Per farlo accumulano riserve nel corpo durante lo sviluppo larvale.
Se la varroa è ancora alta quando quelle api si stanno formando, nascono già danneggiate: più piccole, con meno riserve, spesso con virus. A settembre sembrano api normali. Ma non arrivano a marzo.
Trattare a settembre inoltrato significa uccidere gli acari dopo che il danno è stato fatto. L'alveare sembra a posto per due mesi, e poi si spegne. È la causa più frequente delle perdite invernali di chi comincia.

I principi attivi per l'estate
In Italia si usano farmaci veterinari autorizzati, non rimedi fatti in casa. Le linee guida del Ministero della Salute del marzo 2025 indicano per il periodo estivo, con temperature elevate:
- timolo;
- miscele di oli essenziali a base di timolo, eucaliptolo, levomentolo e canfora;
- acido formico;
- tau-fluvalinate, un piretroide.
I nomi commerciali cambiano e si trovano in rivendita: quello che conta è il principio attivo. Per l'autunno e l'inverno, in assenza di covata, le stesse linee guida indicano acido ossalico, amitraz in strisce e l'associazione di acido formico e acido ossalico.
Si legge il foglietto illustrativo e si rispettano temperature, dosi e tempi: l'acido formico, per esempio, lavora dentro una finestra di temperatura precisa, e sopra fa danni alla covata e alla regina. E non si tratta mai con il melario sopra: quello che entra nell'alveare durante il trattamento finisce nel miele.
E la covata?
In agosto la covata c'è, e la varroa si riproduce proprio lì dentro, nelle celle opercolate. Per questo il trattamento estivo si fa con prodotti pensati per quella stagione, e si ripete il conteggio dopo due settimane per capire se ha funzionato. Esistono anche tecniche che interrompono la covata per qualche settimana, come l'ingabbiamento della regina, seguite da un trattamento con acido ossalico: sono molto usate, ma chiedono esperienza. Fattele mostrare dall'associazione della tua zona prima di provarle.
Contare prima di trattare, e dopo
Il metodo più semplice è contare le varroe che cadono da sole sul cassetto del fondo a rete. Si mette un foglio chiaro unto sotto la rete, si lascia qualche giorno, si contano gli acari e si divide per i giorni: quella è la caduta media giornaliera. Una regola di conversione citata dal Laboratorio Apistico del Friuli Venezia Giulia dice che per ogni varroa caduta in un giorno ce ne sono all'incirca cento vive nell'alveare.
Un avviso onesto: le linee guida ministeriali non fissano soglie numeriche generali oltre le quali trattare. Il trattamento estivo si fa comunque, a calendario, come si cambia l'olio a un motore; il conteggio serve a capire se ha funzionato e se ne serve un altro.
Tratta comunque, e subito: una famiglia trattata tardi ha più probabilità di una famiglia non trattata. Poi conta la caduta, valuta con l'associazione se serve un secondo intervento, e l'anno dopo metti la data in calendario a luglio.
Ogni trattamento va annotato sul registro entro 48 ore, conservando il documento di acquisto del farmaco. Il riferimento aggiornato sono le linee guida del Ministero della Salute, pubblicate anche dagli Istituti Zooprofilattici, e il piano della tua regione dove esiste.
Apicoltura per Principianti
Quattro capitoli sulla varroa: come funziona, come si conta, cosa è autorizzato in Italia e il calendario dei trattamenti, con il registro da fotocopiare.
Questa pagina spiega cosa dicono le fonti ufficiali; per un problema in un tuo alveare, il riferimento è il servizio veterinario della ASL o un apicoltore esperto della tua associazione.